
Chi ha i piedi larghi sa quanto possa essere difficile trovare una scarpa da golf che calzi bene. Le calzature non adatte possono causare fastidio, vesciche, duroni, callosità e altri problemi dolorosi. Molti marchi, però, offrono versioni diverse dei modelli più noti, pensate proprio per chi ha il piede largo. Ecco una selezione delle migliori scarpe da golf disponibili oggi per chi ha questa esigenza.
Marchi come FootJoy, Adidas ed Ecco, noti per produrre alcune delle migliori scarpe da golf sul mercato, includono nella loro gamma modelli specifici per chi richiede una calzata più ampia. In questa guida abbiamo selezionato i modelli più adatti a questo criterio, valutando anche gli altri aspetti della calzatura. Per ulteriori consigli, vale la pena consultare anche le nostre guide alle migliori scarpe da golf per camminare, alle migliori scarpe da golf per la fascite plantare e alle scarpe da golf più comode.
Migliori scarpe da golf per piedi larghi 2026
Top pick: Ecco Biom C5
La Ecco Biom C5 è la scelta principale di questa selezione. Il nostro tester era un grande estimatore della precedente Biom C4 e ha accolto con interesse la nuova versione, che conferma molte delle caratteristiche prestazionali del modello precedente in un pacchetto estetico più raffinato.
La scarpa offre un buon equilibrio tra morbidezza e stabilità. Garantisce la fermezza necessaria durante lo swing e un comfort piacevole quando si cammina tra un colpo e l’altro. Il supporto si avverte in modo particolare nella zona del tallone. Sul fronte della vestibilità, Ecco realizza una calzatura che si candida a essere tra le migliori per chi ha il piede largo: la silhouette è naturalmente accogliente e la rimozione della soletta interna secondaria crea subito spazio extra gradito.
Dal punto di vista estetico, Ecco trova il punto di equilibrio tra eleganza tradizionale e stile sportivo moderno. La tecnologia è altrettanto convincente, con il Gore-Tex Surround che assicura una traspirabilità impermeabile affidabile, affiancato da prese d’aria nella intersuola che convogliano il flusso d’aria direttamente sotto il piede. Il risultato è un’ottima ventilazione senza rinunciare alla protezione da ogni condizione meteo.
Il punto debole è la trazione della suola, che secondo il nostro giudizio non è pari a quella di altre scarpe spikeless. Inoltre la C5 si colloca nella fascia alta dei prezzi. Nel complesso, però, per chi cerca una scarpa per piedi larghi, merita una seria considerazione.
Più comoda: Under Armour Drive Pro Clone SL
La versione spikeless della nuova linea Clone di Under Armour si distingue come una delle calzature da golf di riferimento del 2026, grazie soprattutto a una tomaia altamente adattiva e a un’estetica più curata. Il tessuto si modella dinamicamente sulle diverse forme del piede, garantendo una calzata avvolgente come un guanto che elimina completamente le pressioni. Il bilanciamento tra flessibilità e supporto strutturale lo rende adatto a piedi di ogni tipo, sia piatti sia larghi. Rispetto al precedente modello Drive Pro, la Clone Pro ha ricevuto un importante aggiornamento estetico, con finiture testurizzate e dettagli di design più sofisticati.
Le prestazioni in campo restano eccellenti. Under Armour ha mantenuto l’architettura della suola del 2024, che si è già dimostrata valida. Combinando tacchetti in gomma stampata con elementi in TPU posizionati strategicamente, il design offre una notevole stabilità laterale e una presa affidabile sull’erba.
La robustezza della struttura sacrifica un po’ di traspirabilità nei mesi estivi, ma la scarpa compensa con un comfort immediato già al primo utilizzo e un sostegno saldo in condizioni diverse. Al di là di questo limite minore, è una delle uscite più interessanti dell’anno e una scelta eccellente per chi ha bisogno di una calzata più ampia.
Miglior soletta: G/FORE MG4+ O2 Spikeless
La MG4+ O2 è la versione spikeless della già apprezzata MG4+, che aveva ricevuto una recensione molto positiva all’inizio dell’anno. Anche la versione senza tacchetti ha ottenuto un giudizio molto favorevole. Uscita a settembre, la scarpa è stata descritta dal nostro recensore come capace di “fissare lo standard del comfort” sul campo, soprattutto grazie alla caratteristica soletta massaggiante tipica delle migliori calzature G/FORE.
Chi ha il piede largo dovrebbe considerare di prendere una misura in più, perché questo modello tende a calzare un po’ più stretto della maggior parte delle scarpe testate. Una volta trovata la misura giusta, però, la scarpa diventa facilmente quella da indossare in ogni giro, indipendentemente dal meteo o dalle condizioni del terreno.
Il comfort nella camminata è ulteriormente migliorato dalla fodera interna in Performance Mesh, che garantisce traspirabilità, e dal contrafforte esterno del tallone in materiale modellato, che blocca saldamente il piede durante lo swing. La completa impermeabilità è un altro punto a favore. Sotto il piede, la combinazione di suola in TPU e della trazione proprietaria “Heel-to-toe Sawtooth” di G/FORE ha garantito un’ottima presa su erba bagnata e scivolosa durante i primi test.
Più bella: FootJoy Premiere Series Packard 2026
La Packard è una delle calzature da golf più lussuose disponibili e probabilmente la più bella da acquistare. Unisce una silhouette classica a una lavorazione in pelle di alta qualità. Il suo aspetto raffinato è definito dai dettagli, in particolare dal pannello centrale in pelle nubuck con una caratteristica texture effetto bisonte e da eleganti finiture intorno alla punta. Questi elementi rendono la scarpa notevole sul campo senza risultare vistosa, con un look ricercato che attirerà sicuramente qualche complimento al primo tee. È disponibile sia nella calzata regolare sia in quella larga, ideale per chi fatica con le scarpe troppo strette.
Sul piano delle prestazioni, la Packard abbina il suo stile a un comfort fermo ma genuino, offrendo una base stabile durante lo swing. Pur essendo sensibilmente più rigida sotto il piede rispetto alle sneaker sportive contemporanee, garantisce un comfort eccellente per tutta la giornata, anche dopo 18 buche a piedi, soprattutto per chi ha il piede largo. Si tratta di una caratteristica comune a questo stile di calzatura.
Infine, una suola avanzata assicura una trazione affidabile in tutte le direzioni, superando con facilità erba bagnata e lie complicate. Per chi cerca un’estetica senza tempo ispirata alle scarpe brogue, questo modello di punta della Premiere Series resta il riferimento indiscusso.
Profilo basso: Payntr Reserve Classic Tour RS
Il nostro tester ammette di avere difficoltà a trovare qualcosa da criticare nella Reserve Classic Tour RS di Payntr. La scarpa avvolge il piede in una tomaia di microfibra Clarino Trivela di alta qualità, molto morbida, sufficientemente traspirante e completamente impermeabile. Sotto il piede, la Payntr ha sostituito la costosa piastra in fibra di carbonio presente nel modello di punta Eighty Seven SC con una piastra PMX Speed. Il risultato è una buona restituzione di energia e materiali di alto livello a un prezzo più accessibile, senza rinunciare a comfort e supporto.
Sul campo, il modello si distingue grazie a una suola in TPU a sette tacchetti che offre un’ottima presa e una sensazione bassa e aderente al terreno. In definitiva, senza sacrificare il comfort e la stabilità necessari a ogni golfista, questa uscita conferma la reputazione di Payntr nel campo delle calzature da golf di alto livello.
Più versatile: New Balance 997 SL
La New Balance 997 SL dimostra che il mito secondo cui una delle migliori sneaker da golf comporta un compromesso sulle prestazioni è, appunto, un mito. Dotata di una suola in gomma Ndurance e di tacchetti posizionati strategicamente, offre una presa sicura e una stabilità solida durante tutto lo swing. Si può quindi godere di un look moderno e rilassato senza perdere la trazione necessaria per rendere al meglio.
Il comfort è stato uno dei punti di forza emersi durante i test, grazie all’imbottitura generosa intorno a caviglia e tallone. Questa struttura morbida e di sostegno previene i punti di pressione e le vesciche fin dal primo utilizzo.
Al suo fianco gioca anche il prezzo accessibile, pari a 100 dollari. Va tenuto presente, però, che la calzata tende a essere leggermente stretta: chi ha il piede largo dovrebbe considerare di prendere almeno mezza misura in più per ottenere il massimo comfort.
Miglior supporto plantare: Skechers Go Golf Blade Tour Slip-In
L’ultimo modello slip-in di Skechers si rivela un’ottima scarpa polivalente, che unisce il comfort caratteristico del marchio a prestazioni serie sul campo. La caratteristica principale è il design Slip-In senza lacci, dotato di un contrafforte posteriore rigido che consente di infilarsi la scarpa senza schiacciare il contrafforte del tallone. Questa struttura rigida è bilanciata all’interno da un Heel Pillow morbido e di alta qualità, che blocca il tallone ed elimina attriti, punti caldi e vesciche.
La calzata offre spazio sufficiente per far respirare e flettere naturalmente il piede, pur mantenendo una certa aderenza che impedisce lo scivolamento interno e il sollevamento del tallone durante la camminata. Questo riduce il rischio di vesciche per chi ne soffre facilmente.
L’unico vero compromesso riguarda lo stile: la scarpa risulta meno accattivante rispetto alle concorrenti più filanti, a causa di un profilo pulito appesantito da un logo piuttosto invadente. Le prestazioni in campo sono però così solide durante i test che i limiti estetici risultano facili da perdonare. Per chi privilegia la funzione allo stile, si tratta di una delle opzioni più performanti e convenienti dell’anno, e una delle migliori scarpe da golf Skechers finora realizzate.
Miglior rapporto qualità-prezzo: adidas S2G SL
adidas propone una vasta gamma di scarpe da golf e la S2G SL potrebbe essere la sua opzione più versatile. È disponibile sia nella versione con tacchetti sia in quella spikeless ed è basata su un design da scarpa da running, che ne determina la silhouette moderna e sportiva.
Il prezzo è inferiore a 100 dollari, il che la colloca tra le migliori scarpe da golf economiche sul mercato. Grazie a un mix di materiali sintetici e a una tomaia in pelle, la sensazione premium è un punto forte. Inoltre, la vestibilità è più ampia rispetto ad altri modelli adidas e la taglia standard calza bene, senza bisogno di prendere mezza misura in più. Durante i test la scarpa è risultata comoda e la tecnologia Lightstrike ha offerto un’ammortizzazione generosa, rendendola piacevole da indossare a piedi. È inoltre disponibile una versione larga.
Anche lo stile convince: la S2G SL si colloca a metà tra una moderna scarpa da golf e una sneaker contemporanea, aumentandone la versatilità. La suola ha dato buona prova di sé e ha funzionato meglio del previsto anche in condizioni bagnate. La scarpa è inoltre impermeabile, una caratteristica indispensabile.
Miglior suola: FootJoy Pro/SL 2026
La celebre serie FootJoy Pro/SL ha subito la trasformazione più radicale dal 2016, sostituendo la pelle premium tradizionale con una costruzione sintetica aggiornata. La tomaia innovativa “Z-Tec” trova un buon equilibrio tra stabilità affidabile e la flessibilità naturale necessaria per ruotare liberamente durante lo swing.
Il punto di forza resta la prestazione sul campo, con una suola spikeless che offre una trazione eccezionale anche su superfici bagnate e scivolose. La presa è così sicura da avvicinarsi alla sensazione di stabilità di un modello con tacchetti, anche se chi cammina noterà una sensazione sotto il piede più rigida, soprattutto nella zona dell’avampiede.
La Pro/SL è una calzatura molto solida, ideale per chi fatica a trovare la scarpa giusta per eventuali problemi ai piedi, come una calzata più larga o una pianta piatta. Resta una delle migliori scarpe FootJoy, anche se chi cerca soprattutto un’ammortizzazione massima potrebbe preferire alternative più morbide, come la FootJoy Quantum.
Come testiamo le scarpe da golf
Il nostro processo di test è rigoroso e lo abbiamo affinato in oltre dieci anni di valutazioni delle migliori scarpe da golf in commercio. Ogni modello viene messo alla prova in più giri e in condizioni meteo diverse. Questo approccio pratico permette di valutare le prestazioni reali in base a criteri essenziali come comfort, trazione, stabilità, impermeabilità ed estetica.
Ogni paio presente in questa selezione è stato testato personalmente da un membro della nostra redazione. Inoltre, grazie alla presenza di diversi golfisti con il piede largo nel team, siamo stati in grado di stabilire in prima persona quali modelli offrano davvero una calzata più ampia.
Il lavoro di test è supervisionato da Dan Parker, esperto di calzature che ha provato innumerevoli modelli e sa trasmettere con chiarezza consigli per l’acquisto. Partecipiamo regolarmente agli eventi di lancio e parliamo direttamente con i team di ricerca e sviluppo dei marchi per comprendere la tecnologia alla base dei prodotti. Questo accesso non compromette mai la nostra indipendenza editoriale: i marchi non possono acquistare una copertura positiva.
Come scegliere le scarpe da golf
Il primo passo è conoscere la misura del proprio piede, non solo in lunghezza ma anche in larghezza. Poiché le taglie variano da marchio a marchio, conoscere le proprie dimensioni è fondamentale per scegliere i modelli giusti.
Indossare la misura o il tipo di scarpa sbagliato può persino causare infortuni, quindi è importante sapere quali modelli si adattano meglio al proprio piede, che sia largo, piatto o con altre caratteristiche particolari.
Una volta individuata la misura, il comfort deve essere la priorità. Una scarpa scomoda non verrà indossata, ed è per questo che provare più modelli prima dell’acquisto è essenziale. Quando si provano le scarpe, bisogna camminare per verificare che non ci siano pressioni o scivolamenti interni: una scarpa ben calzata non dovrebbe fare né l’uno né l’altro. Un movimento eccessivo porta a vesciche, attrito doloroso e prestazioni compromesse in campo.
La scelta successiva riguarda il modello con o senza tacchetti. Le scarpe con tacchetti offrono una trazione superiore e una stabilità solida, anche se si sollevano leggermente dal terreno. Quelle spikeless sono più versatili fuori dal campo, ma possono sacrificare un po’ di presa su erba bagnata o irregolare. Conviene valutare quale aspetto sia più importante per il proprio gioco e le proprie abitudini.
Che il piede sia grande, piccolo, stretto o largo, l’impermeabilità è sempre importante. Chi gioca all’aperto per molte ore può incontrare la pioggia, quindi è indispensabile verificare che il modello sia impermeabile.
Infine, l’estetica conta: conviene scegliere uno stile in linea con il proprio gusto personale. Il mercato offre oggi qualcosa per ogni golfista, a ogni fascia di prezzo.
Domande frequenti
Le scarpe da golf devono essere più strette o più larghe?
La vestibilità dipende in gran parte dalle preferenze personali, ma il punto ideale è una calzata il più aderente possibile senza risultare scomoda. Serve una tensione sicura che blocchi il piede durante lo swing, senza mai provocare pressioni o dolore. Trovare il giusto equilibrio tra stabilità e comfort è il segreto per la scarpa giusta.
Come si allargano le scarpe da golf?
Le scarpe in pelle si modellano gradualmente con l’uso e guadagnano spazio man mano che si ammorbidiscono. Chi ha il piede largo dovrebbe evitare materiali sintetici, plastici o a maglia, che non si adattano nel tempo.
Le scarpe da golf con sistema BOA sono migliori?
La scelta dipende dalle priorità personali. Le scarpe con sistema BOA sono ideali per chi soffre di mal di schiena o ha mobilità limitata, perché la manopola permette di stringere e allentare facilmente distribuendo la pressione in modo più uniforme sul piede. Chi preferisce i lacci tradizionali spesso è legato anche all’estetica, e alcuni non apprezzano il look del sistema BOA. Altri, invece, ne apprezzano la comodità e chiudono un occhio sullo stile. Conviene valutare cosa conta di più tra estetica e praticità.